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domenica 4 agosto 2024

Napoli 1933-34: altro terzo posto

Il Napoli del 1933-34 arrivo per la secondo volta al terzo posto nonostante una solo vittoria nelle prime sei partite e si qualifica per la prima volta alle coppe europee (per vedere la stagione precedente clicca qui).

I partenopei chiudono la stagione  con 19 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte.

Il Napoli all'andata vinse 7 partite con la Lazio 2-1 in casa, con  la Juventus 2-0 in casa, con il Palermo 3-0 in casa, con l'Alessandria 2-1 in casa, con il Milan  1-0 in casa, con il Casale 2-1 in casa, con la Fiorentina 0-1 fuori casa; pareggiò 5 partite con il Genoa 0-0 in casa e con il Livorno 0-0 in casa, con il Brescia 1-1 fuori casa, con la Pro Vercelli 0-0 fuori casa e con il Torino 0-0 fuori casa; perse 5 partite con il Triestina 4-1 fuori casa, con la Ambrosiana 2-1 fuori casa,  con il Bologna 3-0 fuori casa, con il Padova 3-1 fuori casa e con la Roma 1-2 in casa.

Al ritorno vince 12 partite con la Triestina 2-0 in casa, con l'Ambrosiana 2-1 in casa, con la Lazio 0-2 fuori casa, con il Bologna 1-0 in casa, con il Livorno 0-1 fuori casa, con il Brescia 1-0 in casa, con Paler mo 1-2 fuori casa, con la Roma 1-2 fuori casa, con la Pro Vercelli 1-0 in casa, con il Torino 5-2 in casa, con il Milan 0-2 fuori casa e con il Casale 4-1 in casa ; pareggiò 3 partite con il Genoa 1-1 fuori casa, con il Padova 1-1 in casa e con la Fiorentina 1-1  in casa; perse 2 partite con la Juventus 2-0 fuori casa e con l'Alessandria 1-0 fuori casa.

Nella stagione furono impiegati 28 giocatori.

I più presenti furono Rossetti e Vojak con 33 presenze, seguiti da Vincenzi e Colombari con 32 presenze, da Buscaglia e Rivolta con 30, da Castello e Ferraris con 30, da Cavanna e Sallustro con 25 e da Visentin con 21.

Il miglior marcatore fu Vojak (il secondo idolo) con 21 goal, seguito da Rossetti con 7 goal e da Sallustro (il primo idolo del Napoli) con 5 reti.

Il Presidente fu Savarese e l'allenatore l'inglese Garbutt

sabato 27 luglio 2024

Napoli 1932-33: il primo terzo posto


Il Napoli del 1932-33 arrivo al terzo posto a pari merito con il Bologna e per gran parte del campionato fu in lotta per lo scudetto essendo addirittura primo sino alla decima giornata (per vedere la stagione precedente clicca qui).

I partenopei chiudono la stagione  con 18 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte.

Il Napoli all'andata vinse 9 partite con la Lazio 3-1 in casa, con  la Juventus 1-0 in casa, con il Milan 0-3 in trasferta, con il Casale 4-0 in casa, con la Fiorentina  2-1 in casa, con il Bari 2-4 fuori casa, con la Pro Patria 2-1 in casa, con la Pro Vercelli 3-0 in casa e con l'Ambrosiana 3-0 in casa; pareggiò 4 partite con la Triestina 2-2 fuori casa e con il Padova 2-2 fuori casa, con il Torino 1-1 in casa e con il Genoa 2-2 fuori casa; perse 4 partite con il Bologna 3-1 fuori casa, con la Roma 1-2 in casa,  con l'Alessandria 3-2 fuori casa e con il Palermo 1-0 fuori casa.

Al ritorno vince 9 partite con la Roma 0-1 fuori casa, con la Triestina 2-0 in casa, con il Bari 2-0 in casa, con il Torino 0-1 fuori casa, con il Bologna 2-1 in casa, con il Genoa 3-0 in casa, con l'Alessandria 4-1 in casa, con il Palermo 5-0 in casa e con l'Ambrosiana 3-5 fuori casa; pareggiò 2 partite con il Padova 1-1 in casa e con la Roma 1-1  fuori casa; perse 6 partite con la Juventus 3-0 fuori casa, con il Milan 0-1 in casa, con il Casale 1-0 in casa, con la fiorentina 1-0 fuori casa, con la Pro Patria 2-0 fuori casa,  con la Pro Vercelli 2-1 fuori casa.

Nella stagione furono impiegati 18 giocatori.

I più presenti furono Innocenti (per la quarta volta), Boltri, Sallustro e Vojak con 34 presenze, seguiti da Vincenzi e Ferraris con 32 presenze, da Sallustro con 30, da Benatti con 29, da Cavanna con 28, da Buscaglia con 27 e da Gravisi con 23.

Il miglior marcatore fu Vojak (il secondo idolo) con 22 goal, seguito da Sallustro (il primo idolo del Napoli) con 19 reti.

Il Presidente fu Savarese e l'allenatore l'inglese Garbutt


venerdì 19 luglio 2024

Storia del Napoli 1931-32: alcune vittorie con squadre importanti nel ritorno


Il Napoli del 1931-32 non fa una buona stagione come l'anno precedente (per vedere la stagione precedente clicca qui).

Infatti chiude la stagione al 9° posto con 13 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte.

Il Napoli all'andata vinse 6 partite con la Triestina 4-2 in casa, con  il Bari 3-0 in casa, con Lazio 0-2 in trasferta, con il Casale 5-1 in casa, con il Modena  4-1 in casa , con il Genova 3-1 in casa; pareggiò 5 partite con l'Alessandria 1-1 in casa, con la Pro Vercelli 1-1 fuori casa, con la Pro Patria 0-0 fuori casa, con il Brescia 1-1 in casa, con il Bologna 1-1 in casa, perse 6 con la Juventus 5-3 fuori casa, con l'Ambrosiana 6-1 fuori casa,  con il Milan 3-1 fuori casa,  con la Fiorentina 0-2 in casa, con la Roma 1-0 fuori casa, con Torino 4-1 fuori casa.

Il ritorno comincia con 4 vittorie di fila con la Triestina 1-2 fuori casa, con la Juventus 2-0 in casa, con il Bari 0-2 fuori casa, con l'Ambrosiana 1-0 in casa, vinse anche con il Milan 3-1 in casa, con la Roma 1-0 in casa, con la Pro Vercelli 2-1 in casa; pareggiò 4 partite con la Lazio 0-0 in casa, con il Torino 0-0 in casa, con il Modena 2-2 fuori casa, con la Pro Patria 1-1 in casa; perse 6 partite con l'Alessandria 1-3 fuori casa, con la Fiorentina 0-2 fuori casa, con Casale 0-1 fuori casa, con il Genoa 0-1 fuori casa, con il Brescia 0-1 fuorica casa,  con il Bologna 0-2 fuori casa.

Nella stagione furono impiegati 20 giocatori.

Il più presente per la terza volta di fila fu Innocenti con 34 presenze insieme a Vojak anche lui con 34, seguito da Vincenzi con 33 presenze, da Colombari con 32, da Mihalic con 31, da Cavanna e Benatti con 28, da Sallustro e Tansini con 26, da Volante con 25, da Buscaglia con 23 e Fontana con 20.

Il miglior marcatore fu Sallustro con 12 goal, seguito da Vojak e Mihalic con 9 reti e da Tansini e Vojak II con 6.

Il Presidente fu Serracapriola e l'allenatore l'inglese Garbutt


giovedì 15 settembre 2022

Storia del Napoli 1929-30: con Vojak si arriva al quinto posto

Il Napoli partecipò alla prima edizione del massimo campionato italiano con il nome di seria A per la prima volta senza essere stato ripescato (per vedere la stagione precedente clicca qui).

Il Napoli in questa stagione fece meglio delle tre edizioni precedenti della massima seria italiana.

I partenopei arrivarono infatti al quinto posto con 14 vittorie, 9 pareggi e 11 sconfitte con 61 goal fatti e 51 subiti.

All'andata vinse 7 partite con il Milan per 2-1 (goal di Buscaglia e Sallustro), con il Torino per 2-0 con goal di Sallustro e Buscaglia, con il Modena per 0-5 con doppiette di Mihalic e Vojak e goal di Sallustro, con la Cremonese con goal di Buscaglia, Mihalic e Vojak con la Lazio per 0-2 con goal di Mihalic e Sallustro e con la Triestina per 4-1 con rigore di Vojak, Fenili e Sallustro; pareggio 4 partite col Brescia in casa con goal di Buscaglia, con il Livorno in casa con goal di Sallustro, con la Roma 2-2 in trasferta con doppietta di Vojak e con la Pro Vercelli 1-1 in casa con goal di Mihalic; perse 6 partite 3-2 a Torino con Juventus con doppietta di Mihalic, 3-1 a Bologna con rete di Buscaglia, 3-2 a Busto Arsizio con la Pro Patria con goal di Mihalic e Sallustro, 2-1 A Milano con l'Ambrosiana con goal di Vojak, 2-1 in casa con il Genoa con rete di Ghisi e 2-1 con l'Alessandria con goal di Sallustro.

Nel girone di ritorno vinse ancora 7 partite con il Bologna 2-1 con goal di Buscaglia e Zoccola, 2-1 con il Modena con goal di Sallustro e Vojak, con la Pro Patria 4-2 con goal di Sallustro, Vojak, Mihalic e Borsani, con l'Ambrosiana 3-1 con reti di Perani e doppietta di Sallustro, con la Lazio 3-0 con doppietta di Buscaglia e Mihalic, con l'Alessandria 3-1 con goal di Ghisi, Sallustro e Vojak e a Trieste con la Triestina per 3-4 con tripletta di Vojak e goal di Perani; pareggio 5 partite 2-2 in casa con la Juventus con doppietta di Buscaglia, 2-2 con il Milan in trasferta con doppietta di Vokjak, 1-1 in casa con la Roma con goal di Vojak, 0-0 a Cremona e 2-2 a Genova con goal di Vojak e Roggia; perse 5 partite con il Brescia 2-1 con goal di Vojak, 3-0 a Livorno, 1-0 con il Torino in trasferta, 4-0 a Vercelli e 3-0 a Padova.

In quella stagione furono impiegati 21 calciatori. 

Il più presente fu Innocenti con 33 partite, seguito da Di Martino e Buscaglia con 32, Mihalic, Sallustro e Vojak con 31, Cavanna con 30, Zoccola con 29, Roggia e Vincenzi con 26 e Fenili con 23.

Il miglior marcatore fu Vojak con 20 reti, seguito da Sallustro con 13 e da Buscaglia e Mihalic con 10 per entrambi.

L'allenatore fu Garbutt e i presidenti Ascarelli e Serracapriola

giovedì 8 settembre 2022

Staria del Napoli: il 1928-29 fu la prima stagione decente

Per la seconda volta nonostante il Napoli fu retrocesso (per vedere la stagione 27-28 clicca qui), il Napoli partecipò ancora alla Divisione Nazionale (la seria A di allora) per l'allargamento del torneo a 32 squadre.

Questa volta il Napoli per rimanere il seria A doveva arrivare almeno 8^ nel suo girone.

Questa divisione infatti fu l'ultima a due girone e dal 1929-30 ci sarebbe stata la Seria A a girone unico.

Il Napoli  fece infatti decisamente meglio delle altre due partecipazione alla Divisione Nazionale.

Questa volta fu inserito nel girone B.

Nel girone d'andata vinse le prime due partite con Verona 3-0 in casa e con la Pistoiese 0-1 in trasferta, rifilò una sonora sconfitta alla Fiorentina 7-2 in casa e vinse ancora in casa con la Fiumana 2-1. Pareggio 1-1 con la Cremonese in trasferta, 2-2 con il Venezia e con la Pro Vercelli 3-3 in casa. Perse con il Genoa 1-2 e con lo stesso punteggio con la Lazio in casa, con il Brescia 2-0, con il Bologna 5-1, con la Reggiana 8-2, con la Juventus 3-1, 3-2 con la Biellese e 8-1 con l'Ambrosiana in trasferta.

Il girone di ritorno andò ancora meglio. Vinse di nuovo con la Pistoiese 4-1, si rifece con il Brescia vincendo 4-0, battè il Venezia 4-1, rifilò una sonora sconfitta alla Reggiana 6-2, vince con la Juventus 1-0, si rifece anche con la Biellese per 5-0 e vinse anche con l'Ambrosiana 4-1 (tutte le vittorie furono realizzate tre le mura amiche). Pareggio a Verona 0-0, a Firenze 1-1, con la Fiumana 1-1 e a Roma con la Lazio 0-0. Perse solo con il Bologna 4-0 in casa, con la Cremonese 5-1 in trasferta, a Genova 2-1 e a Vercelli 4-1.

Con 11 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte e 61 goal fatti e 64 subiti si classificò all'8° posto a pari merito con la Lazio.

Inizialmente dovette fare la spareggio con la Lazio. Fu fatta solo la gara d'andata che non fu omologata perché si decise di allargare il prossimo campionato (il primo con il nome serie A) da 16 a 18 squadre.

La coppa Coni quell'anno non fu disputata.

Nel 1927-28 il Napoli convocò 22 giocatori: il più presente fu Ganglio che fece tutte le partite, seguito da Roggia con 29 presenze, Di Martino con 28, Cassese, Fenili e Sallustro con 27, Buscaglia con 24 e Valeriani con 20; il capocanniere fu Sallustro con 22 goal (qui puoi vedere le sue gesta e curiosità sui primi giocatori del Napoli), seguito da Buscaglia con 12.

Il Presidente fu Donnorso di Serracapriola e gli allenatore Fischer e Terrile.


martedì 30 agosto 2022

Il primo idolo del Napoli: Attila Sallustro

Nel seguente link potete vedere i primi importanti giocatori del Napoli degli albori.

Ecco primi più importanti giocatori del Napoli con il vero nome:

- il centrocampista Catapano che fu il giocatore più presente nelle prima partecipazione della squadra nella massima divisione italiana, che fu presente nella prima vittoria dei partenopei, che è stato nel Napoli per 3 stagioni dal 1926-27 al 1928-29 ma ha concentrato quasi tutte le presenze nella prima stagione;

- I fratelli Ghisi; l'attaccante Ernesto (Ghisi I) che cominciò la sua carriera addirittura nel Naples nel 1920-22 e dopo una parentesi al Savoia nel 1925 tornò alla base, ma la società ora si chiamava l'internaples e un anno dopo cambiò ancora nome in Napoli, che fu il miglior marcatore nelle prime due annate del Napoli e che fece quattro stagioni con il Napoli; il centrocampista Pino (Ghisi II) che gioco nel Naples dal 1920, nell'Internaples (fece una sola stagione alla Fortitudo 1926-1927) e nel Napoli per 3 stagioni, che fu uno dei giocatori più presenti nella stagione 1927-28 con 29 presenze su 30 partite, secondo solo a Innocenti;

- il centrocampista Gontrano Innocenti che fu il più presente nella stagione 1927-1928 (la seconda del Napoli in massima divisione), che segnò nella prima e seconda vittoria del Napoli in campionato e che segnò nella prima vittoria del Napoli con la Juventus e che giocò solo due stagioni nel Napoli;

- il difensore Paulo Innocenti che fece 11 stagioni nel Napoli dal 1926 al 1937, che segnò il primo goal nella storia del Napoli, che fu il primo capitano del Napoli e che collezionò 213 presenze e 6 goal con i partenopei;

- il centrocampista Roberto di Martino che giocò tutte le partite della prima divisione 1926-27 (escludendo la coppa Coni), che giocò anche nell'InterNaples e che disputò 100 partite con i partenopei in 5 stagioni;

- l'attaccante Domenico Ganglio (I) che giocò 4 stagioni nel Napoli dal 1926 al 1930, totalizzando 62 presenze e 5 goal;

- il difensore Giuseppe Pirandello che fece due sole stagione nel Napoli (le prime) a causa della morte prematura e che totalizzò 30 partite con i partenopei;

- Il centrocampista Friz Kreutzer, che fu il primo allenatore del Napoli, che fece una sola stagione al Napoli (1926-1927), che segnò il primo rigore per il Napoli, che fu il primo a segnare all'Inter e che fece 18 partite con il Napoli segnando due goal;

- l'attaccante Mario Costa che fece solo la stagione 1927-28 (anche se era nella rosa della stagione precedente ma quell'anno non totalizzò nessuna presenza) e che disputò 23 partite e due goal;

- il portiere Vittorio Pelvi che giocò anche nell'InterNaples, che fece tre stagioni nel Napoli dal 1926 al 1929 totalizzando 37 presenze e subendo 119 goal e che fu il primo del Napoli a rimanere imbattuto per due gare consecutive;

- il centrocampista Biagio Zoccola, che fu famoso per aver fatto la prima autorete nel campionato italiano a girone unico e che disputo 31 partite e un goal in due stagioni al Napoli;

- l'attaccante Attila Sallusto che fu il primo idolo dei tifosi napoletani, che giocò per due stagioni nell'Internaples (segnando 10 goal) e per 11 nel Napoli, che fece 106 goal in 258 presenze con il Napoli, che segnò nella prima vittoria del Napoli per 4-0 con la Reggiana, che segnò 22 reti nella stagione 1928-29 e che segnò 5 reti nella sfida Napoli-Reggiana finita 6-2.

venerdì 26 agosto 2022

Storia del Napoli: A tratti peggio del Ciuccio 1927-1928

Il Napoli nonostante fu retrocesso, nel 1927-1928 partecipò al Divisione Nazionale, la seria A di allora, per l'allargamento del torneo a 22 squadre e quindi fu ripescata.

A tratti quell'annata fu peggiore di quella precedente, anche se ci furono delle luci (per vedere la storia del Ciuccio clicca qui).

Il Napoli fu ancora inserito nel Girone A ad 11 squadre.

I partenopei nel girone di andata vinsero una sola partita con la Reggiana per 4-0 e ne pareggiarono due con la Lazio 0-0 in casa e con la Pro Vercelli 1-1 fuori casa.

Il Napoli subì una sonora sconfitta con l'Alessandria perdendo 11-1 fuori casa e quello fu il secondo peggior risultato della storia del Napoli. Perse anche 5-1 con il Milan, 5-0 con la Cremonese, 0-4 con il Brescia, 2-1 con il Padova, 3-0 con il Genoa e 0-1 con il Torino.

Il girone di ritorno andò un po' meglio anche se subì la più sonora sconfitta di tutta la storia del Napoli perdendo 11-0 con il Torino all'ultima giornata.

Infatti vinse 3-1 con la Cremonese, 2-0 con la Lazio, 2-0 con la Pro Vercelli e 2-1 con il Genoa.

Pareggio 2-2 con la Reggiana fuori casa e in casa con il Padova 2-2 e l'Alessandria 1-1.

Oltre che con il Torino perse con il Milan 1-2 e con il Brescia 2-0.

Il Napoli arrivando terzultimo nel girone fu retrocesso per la seconda volta.

Andò meglio nella coppa Coni perché si classifico terzo come l'anno precedente nel girone A.

Nel girone di andata vinse 4-2 con la Pro Patria e 4-0 con la Dominante, pareggio 2-2 con il Novara fuori casa e 4-1 con la Roma, 1-0 con il Brescia e 2-3 con Cremonese.

Nel girone di ritorno si comportò meglio vincendo 2-0 con la Roma (vincitrice del Torneo), 4-2 con il Brescia, 1-4 con la Dominante e 0-2 con la Cremonese, pareggio ancora con il Novara 0-0 e perse con la Pro Patria 4-3.

In quella stagione furono impiegati 17 giocatori; il più presente fu Gontrano Innocenzi che disputò tutte e 30 le partite, seguito dal fratello, da Pino Ghisi e Pelvi con 29 presenze, dal fratello di Ghisi, Ganglio e Zoccola con 24 presenze e da Costa con 23 presenze; il miglior marcatore fu Ernesto Ghisi con 12 Goal, seguito da Gontrano Innocenti con 11 e da Attila Sallustro con 9 reti in 19 presenze,

Il presidente in quella stagione fu Gustavo Zinzaro, mentre gli allenatori furono Dodero, Steiger e Molnar.

venerdì 19 agosto 2022

Storia del Napoli: il ciuccio 1926-1927

Il Napoli fu fondato nel 1926.

Proprio quell'anno furono riunite la squadre del nord e del sud in una divisione nazionale e due gironi.

Il Napoli fu inserito nel girone A.

Tutte e due i gironi  erano formati da 10 squadre.

Il Napoli non vinse neanche una partita nel suo girone.

Le perse quasi tutte e pareggio in casa solo con il Brescia.

Subì anche due pesantissime goleade in casa dell'Inter 2-9 e della Juventus 0-8.

Perse anche entrambe le partite con Genoa, Casale, Pro Vercelli, Modena, Verona e Alba Audace.

In quel campionato fece solo 9 goal (segnati da Innocenti contro il Genoa nel 4-1 esterno, da Valati (autogoal) nel 5-1 esterno con il Brescia, da Ghisi nel 4-1 esterno con la Pro Vercelli, da Kreutzer e Sallustro nel 9-2 esterno con la Juventus, da Ghisi e Kreutzer nel 5-2 esterno con l'Alba Audace e da Sallustro e Kreutzer nel 2-3 interno con il Genoa ma poi il risultato fu cambiato a tavolino in 0-2) subendone addirittura 64 e perdendo tutte le partite dell'andata. A seguito del risultato a tavolino contro il Genoa, il Napoli finì per non fare neanche un goal in casa e solo 7 in trasferta.

Per quei risultati il simbolo del Napoli che era il cavallo inalberato diventò per i tifosi il ciuccio.

Andò un po' meglio nella coppa CONI. competizione disputata tra le squadre che non partecipavano al girone finale.

Si classifico terzo nel girane A a 6 squadre con 9 punti (2 punti per vittoria).

Vinse infatti tre partite: il ritorno con l'Andrea Doria in casa per 2-0 con doppietta di Costa, l'andata in casa dell'Alba Audace per 2-1 con goal di Gianelli, e il ritorno in casa con il Livorno 2-0 a tavolino, ne pareggiò tre il ritorno a Brescia 0-0, il ritorno 1-1 con l'Alba Audace con goal di Ghisi e l'andata in casa con il Livorno 1-1 con goal di Sacchi e ne perse quattro all'andata fuori con l'Andrea Doria 3-1 con goal di Sacchi, all'andata a Napoli con il Brescia 2-1 con goal di Costa ed entrambe le partite con l'Alessandria 9-1 con gola di Ghisi fuori e 1-2 in casa ancora con goal di Ghisi.

Il Napoli non partecipò alla 2^ Coppa Italia che poi non fu neanche terminata in quanto la competizione si fermò agli ottavi.

Nel Napoli di quella stagione furono impiegati 23 giocatori; il più presente fu Catapano (27 presenze su 28 partite) seguito da Innocenti e Sallustro (26). Prandello (25), Ganglio (24), Di Martino (23), Kreutzer (21); il giocatore con più goal fu Ghisi con 5 Goal, seguito da Costa con 4, da Kreutzer e Sacchi con 2 e da Innocenti, Sallustro e Silvestri con 1.

I presidenti del Napoli furono in quel campionato Ascarelli e Sansanelli; gli allenatori Kreutzer (anche giocatore) e Skasa entrambi austriaci.

Per vedere il Napoli prima del 1926 clicca qui.

mercoledì 10 agosto 2022

Storia del Napoli: Internaples 1922-1926

Alle fine del 1922 L'Intenternazionale (per vedere la sua storia clicca qui) che aveva assorbito la Pro Napoli e il Naples (per vedere la sua storia clicca qui) si fusero formando l'InterNaples.

L'InterNaples Aveva maglietta e calzettoni azzurri e pantaloncini bianchi e giocava allo stadio militare dell'Arenaccia.

La squadra fu ammessa  in prima categoria, la massima serie di allora.

Nel 1922-23 arrivò secondo nel girone campano (vince tutte e due le partite con la Bagnolese 1-0 e 0-2 e con lo Stabia 0-2 e 1-0; perse in casa con la Cavese 1-2 e vinse fuori 1-0; perse 3-0 in casa del Savoia e pareggiò e 0-0 in casa)  e qualificatosi al secondo posto insieme al Savoia, arrivo ultimo senza vincere una partita nelle semifinali centro sud (perse con la Lazio 4-0 e 0-3, con l'Ideale 1-0 e 0-2 e con la Libertas Palermo 1-2 e 2-1).

Nel 1922-1923 arrivò ancora secondo nel girone campano dietro al Savoia (vincendo tutte e due le partite con la Salernitaudax 1-5 e 5-0 e con lo Stabia 2-0 e 0-2; con la Bagnolese vinse fuoricasa 1-3 e pareggiò in casa 1-1; con la Cavese pareggio 1-1 fuoricasa e perse 1-0 in casa, mentre con il Savoia perse tutte e due le partite 1-0 e 0-3) e si qualificò alle semifinali centrosud (totalizzando 5 punti vincendo con l'Audace in casa 3-2, ma perdendo fuori 0-1, pareggiando 2-2 in casa con l'Alba  ma perdendo 2-0 fuori e pareggiando due volte 1-1 con il Palermo). 

Nel 1923-1924 arrivò terzo nel girone campano e non si qualificò per le semifinali (vincendo con la Salernitana tutte e due le partite 3-0 e 0-1, pareggiando tutte e due le partite con la Cavese 1-1 e pareggiando in casa 1-1 con il Savoia e perdendo fuori 2-4).

Il 1924-1925 fu la migliore stagione. Quell'anno arrivò primo nel girone campano (vincendo 6-0 e 0-2 con la Puteolana 4-1 e 0-6 e  con la Casertana 0-10 e 2-0, mentre con la Bagnolese vinse in casa 4-1 e pareggiò 1-1 fuori casa), arrivò primo anche nella semifinale lega sud (vincendo entrambe le partite con la messinese 5-0, vincendo in casa 3-1 e pareggiando fuori 1-1 con Fortitudo, vincendo in casa 2-0 e pareggiando fuori 2-2 con Liberty e vincendo 4-0 in casa e pareggiando fuori 1-1 con l'Anconitana). Perse però la finale con l'Alba Roma perdendo 6-1 fuori casa e pareggiando in casa 1-1. Quell'anno cominciò a giocare Attila Sallustro.

Nel 1926 l'InterNaples cambio il nome in Napoli.

L'InterNaples rinacque nel 1944 senza avere imporranti risultati calcistici.