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venerdì 19 luglio 2024

Storia del Napoli 1931-32: alcune vittorie con squadre importanti nel ritorno


Il Napoli del 1931-32 non fa una buona stagione come l'anno precedente (per vedere la stagione precedente clicca qui).

Infatti chiude la stagione al 9° posto con 13 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte.

Il Napoli all'andata vinse 6 partite con la Triestina 4-2 in casa, con  il Bari 3-0 in casa, con Lazio 0-2 in trasferta, con il Casale 5-1 in casa, con il Modena  4-1 in casa , con il Genova 3-1 in casa; pareggiò 5 partite con l'Alessandria 1-1 in casa, con la Pro Vercelli 1-1 fuori casa, con la Pro Patria 0-0 fuori casa, con il Brescia 1-1 in casa, con il Bologna 1-1 in casa, perse 6 con la Juventus 5-3 fuori casa, con l'Ambrosiana 6-1 fuori casa,  con il Milan 3-1 fuori casa,  con la Fiorentina 0-2 in casa, con la Roma 1-0 fuori casa, con Torino 4-1 fuori casa.

Il ritorno comincia con 4 vittorie di fila con la Triestina 1-2 fuori casa, con la Juventus 2-0 in casa, con il Bari 0-2 fuori casa, con l'Ambrosiana 1-0 in casa, vinse anche con il Milan 3-1 in casa, con la Roma 1-0 in casa, con la Pro Vercelli 2-1 in casa; pareggiò 4 partite con la Lazio 0-0 in casa, con il Torino 0-0 in casa, con il Modena 2-2 fuori casa, con la Pro Patria 1-1 in casa; perse 6 partite con l'Alessandria 1-3 fuori casa, con la Fiorentina 0-2 fuori casa, con Casale 0-1 fuori casa, con il Genoa 0-1 fuori casa, con il Brescia 0-1 fuorica casa,  con il Bologna 0-2 fuori casa.

Nella stagione furono impiegati 20 giocatori.

Il più presente per la terza volta di fila fu Innocenti con 34 presenze insieme a Vojak anche lui con 34, seguito da Vincenzi con 33 presenze, da Colombari con 32, da Mihalic con 31, da Cavanna e Benatti con 28, da Sallustro e Tansini con 26, da Volante con 25, da Buscaglia con 23 e Fontana con 20.

Il miglior marcatore fu Sallustro con 12 goal, seguito da Vojak e Mihalic con 9 reti e da Tansini e Vojak II con 6.

Il Presidente fu Serracapriola e l'allenatore l'inglese Garbutt


lunedì 17 ottobre 2022

I presidenti e gli allenatori del Napoli dal 1929 al 1936

Nella stagione 1929-30 ritorno a fare il presidente Giorgio Ascarelli (per vedere quando lo fece la volta clicca precedente clicca qui) che fu sostituito alla sua morte di nuovo da Giovanni Maresca Donnorso di Serracapriola. Quest'ultimo fu presidente del Napoli sino alla stagione 1931-32.

L'allenatore quell'anno fu William Garbutt. L'inglese adottò dei metodi rigidi, dando poco tempo libero ai calciatori, forzandoli ad usare entrambi i piedi, a colpire sempre più in alto di testa e insegnandogli il dribbling, ma i risultati furono evidenti perché con lui la squadra arrivò due volte terza in campionato nei sei anni che fece al Napoli. Fu sostituito la stagione successiva (il 1935-36) dall'ungherese Karoly Csapkay.

Nel 1932-33 il presidente fu Vincenzo Savarese che guidò il Napoli sino alla stagione 1935-36, anche se fece delle brevi apparizioni anche in due stagioni successive e fu anche dirigente del Napoli.


giovedì 29 settembre 2022

Storia del Napoli 1930-31: parte bene, ma finisce non male

L'andata del 1929-30 è ottima, mentre nel ritorno non va così bene (per vedere la stagione precedente clicca qui).

Infatti chiude la stagione di andata al secondo posto, ma poi Sallustro parte per il servizio militare e la squadra finisce la stagione al 6° posto con 18 vittorie, 1 pareggio e 15 sconfitte.

Il Napoli all'andata vinse 12 partite con la Pro Vercelli 1-0 con goal di Sallustro, con la Pro Patria 1-0 con goal di Vojask, con il Livorno 1-0 con goal di Vojak e Sallustro, con il Modena 4-1 con doppiette di Mihailic e Sallustro, con la Lazio 2-0 con goal di Tansini e Sallustro II, con la Juventus 1-2 con goal di Buscaglia e Vojak, con il Brescia 3-1 con goal di Vojak e doppietta di Mihalic, con l'Alessandria 3-2 con goal di Mihalic e doppietta di Vojak, con il Milan 2-3 con Innocenti, Vojak e Tansini, con il Bologna 2-0 con goal di Buscaglia e Sallustro, con il Casale 2-0 con doppietta di Vojak, con il Legnano 2-1 con con goal di Mihalic e Vojak; pareggio una sola partita 0-0 a Trieste con la Triestina; perse 4 partite con il Genoa 2-4 con goal di Vojak e Tansini, con la Roma 1-3 con goal di Tansini, con l'Ambrosiana 1-2 con goal di Mihalic e con il Torino 1-3 con goal di Sallustro.

Nel ritorno vinse la metà della partita rispetto all'andata con la Roma 3-0 con doppietta di Mihalic e goal di Sallustro II, con il Livorno 1-2 con goal di Sallustro e Vojak, con la Triestina 5-1 con doppiette di Mihalic, Vojak e rete di Sallustro, con la Lazio 0-1 con goal di Sallustro, con il Brescia 0-1 con goal di Vojak con il Casale 0-1 con goal di Sallustro; non ha pareggiato nessuna partita; ha perso 11 partite con la Pro Vercelli 3-6 con goal di Mihalic con doppietta di Vojak e goal di Mihalic, con il Genoa 1-0, con la Pro Patria 3-2 con goal di Sallustro e rigore di Vojak, con il Modena 2-0, con la Juventus 1-2 con di Vojak, con l'Ambrosiana 2-0 a tavolino, con 4-3 l'Alessandria con goal di Vojak, Mihalic e Tansini, con il Bologna 2-0, con il Milan 0-1 con il Torino 2-0 a tavolino e con il Legnano 2-0.

Nella stagione furono impiegati 21 giocatori.

Il più presente fu innocenti come nella stagione precedente e con una presenza in più (34), seguito da Vojak con 33 presenze, da Mihalic con 32, Colombari con 31, Buscaglia con 30, da Fontana, Sallustro e Tansini con 29, da Vincenzi con 26, da Cavanna con 21 e Roggia 20.

Il miglior marcatore fu Vojak con 20 goal, seguito da Mihalic con 12 reti e Sallustro con 10.

Il Presidente fu Serracapriola e l'allenatore l'inglese Garbutt


martedì 20 settembre 2022

I primi presidenti e allenatori del Napoli

Il primo presidente del Napoli fu Giorgio Ascarelli che fu anche il promotore del cambio del nome da Internaples a Napoli.

Nel primo anno di Napoli 1926-27 dopo Ascarelli la squadra fu affidata a un quadrunvirato temporaneo e poi per breve tempo a Nicola Sansanelli che fu il secondo Presidente del Napoli.

Il primo allenatore del Napoli fu invece l'austriaco Fritz Kreutzer che nel frattempo faceva anche il giocatore e che nella prima stagione del Napoli 1926-27 fu sostituito dal connazionale Bino Skasa già allenatore dell'InterNaples.

Nel 1927-28 il presidente fu Gustavo Zinzaro che fece parte anche del comitato sostitutivo della stagione precedente, mentre gli allenatori furono all'inizio del campionato Dodero e  lo svizzero Jean Steiger, che alle dimissioni di Enrico Dodero per mancanza di tempo rimase da solo, poi si passò ad una commissione tecnica e infine la squadra fu affidata all'Ungherese Ferenc Molnar.

La presidenza della terza stagione del Napoli fu di Giovanni Maresca Donnorso di Serracapriola che fu anche giocatore dell'InterNaples e che ricopri la carica anche in anni passati e nel 1930 comprò Colombari per l'importante cifra di allora di 265.000 lire.

Gli allenatori del 1928-29 furono prima l'Austriaco Otto Fischer e poi Giovanni Terrile che aveva già fatto parte della commissione tecnica del 1927-28 e che classificando la squadra all'ottavo posto riuscì a farla partecipare al primo campionato con il nome seria A a girone unico e non più Divisione Nazionale.


giovedì 15 settembre 2022

Storia del Napoli 1929-30: con Vojak si arriva al quinto posto

Il Napoli partecipò alla prima edizione del massimo campionato italiano con il nome di seria A per la prima volta senza essere stato ripescato (per vedere la stagione precedente clicca qui).

Il Napoli in questa stagione fece meglio delle tre edizioni precedenti della massima seria italiana.

I partenopei arrivarono infatti al quinto posto con 14 vittorie, 9 pareggi e 11 sconfitte con 61 goal fatti e 51 subiti.

All'andata vinse 7 partite con il Milan per 2-1 (goal di Buscaglia e Sallustro), con il Torino per 2-0 con goal di Sallustro e Buscaglia, con il Modena per 0-5 con doppiette di Mihalic e Vojak e goal di Sallustro, con la Cremonese con goal di Buscaglia, Mihalic e Vojak con la Lazio per 0-2 con goal di Mihalic e Sallustro e con la Triestina per 4-1 con rigore di Vojak, Fenili e Sallustro; pareggio 4 partite col Brescia in casa con goal di Buscaglia, con il Livorno in casa con goal di Sallustro, con la Roma 2-2 in trasferta con doppietta di Vojak e con la Pro Vercelli 1-1 in casa con goal di Mihalic; perse 6 partite 3-2 a Torino con Juventus con doppietta di Mihalic, 3-1 a Bologna con rete di Buscaglia, 3-2 a Busto Arsizio con la Pro Patria con goal di Mihalic e Sallustro, 2-1 A Milano con l'Ambrosiana con goal di Vojak, 2-1 in casa con il Genoa con rete di Ghisi e 2-1 con l'Alessandria con goal di Sallustro.

Nel girone di ritorno vinse ancora 7 partite con il Bologna 2-1 con goal di Buscaglia e Zoccola, 2-1 con il Modena con goal di Sallustro e Vojak, con la Pro Patria 4-2 con goal di Sallustro, Vojak, Mihalic e Borsani, con l'Ambrosiana 3-1 con reti di Perani e doppietta di Sallustro, con la Lazio 3-0 con doppietta di Buscaglia e Mihalic, con l'Alessandria 3-1 con goal di Ghisi, Sallustro e Vojak e a Trieste con la Triestina per 3-4 con tripletta di Vojak e goal di Perani; pareggio 5 partite 2-2 in casa con la Juventus con doppietta di Buscaglia, 2-2 con il Milan in trasferta con doppietta di Vokjak, 1-1 in casa con la Roma con goal di Vojak, 0-0 a Cremona e 2-2 a Genova con goal di Vojak e Roggia; perse 5 partite con il Brescia 2-1 con goal di Vojak, 3-0 a Livorno, 1-0 con il Torino in trasferta, 4-0 a Vercelli e 3-0 a Padova.

In quella stagione furono impiegati 21 calciatori. 

Il più presente fu Innocenti con 33 partite, seguito da Di Martino e Buscaglia con 32, Mihalic, Sallustro e Vojak con 31, Cavanna con 30, Zoccola con 29, Roggia e Vincenzi con 26 e Fenili con 23.

Il miglior marcatore fu Vojak con 20 reti, seguito da Sallustro con 13 e da Buscaglia e Mihalic con 10 per entrambi.

L'allenatore fu Garbutt e i presidenti Ascarelli e Serracapriola

giovedì 28 luglio 2022

Storia del Napoli: 1911-1922 l'Internazionale Napoli

Alla fine del 1911 il componente del Naples (per la storia dal 1904 al 1911 clicca qui) Byron si separò dalla società e fondò l'Internazionale Napoli.

Nel 1911 vinse per 3-1 con una formazione di marinai inglesi

L'Internazionale perse le prime tre partite con il Naples, ma vinse il Campionato di seconda categoria (sezione meridionale) sconfiggendo nel 1911-12 il Naples dopo tre partite di spareggi.

Nel 1912-13 le squadre del centro-sud furono ammesse nella seria A di allora, il Campionato di prima categoria. Nella semifinale centro-sud l'Internazionale fu eliminato perdendo per 1-2 e 1-3 con il Naples.

Nel 1913-14 l'Internazionale vince con il Naples la semifinale centro-sud con i risultati di 1-1 e 2-1, ma perse la finale con la Lazio.

Nel 1914-1915 il Naples vinse la prima partita di semifinale per 3-0 e l'Internazionale la seconda per 4-1, ma lo spareggio non si tenne per l'ingresso nella prima guerra mondiale dell'Italia.

Durante la guerra nel 1916-1917 vince la Coppa Federale e la Coppa Internazionale e nel 1917-18 rivince la coppa Internazionale.

Finita la guerra nel 1918-1919 partecipa ad alcune coppe e non fa risultati nel campionato.

Nel 1919-20 è prima nel girone campano di prima categoria e vince la coppa Reichlin.

Nel 1920-21 è prima nel girone B della prima categoria campana.

Nel 1921-22 non ottiene risultati, assorbe la Pro Napoli nel 1921 e nel 1922 si fonde con il Naples formando l'Internaples.

L'internazionale gioca nel campo di Bagnoli e poi alle Terme di Agnano.

La maglia era Blue con pantaloncini bianchi e calzettoni blue.