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martedì 20 settembre 2022

I primi presidenti e allenatori del Napoli

Il primo presidente del Napoli fu Giorgio Ascarelli che fu anche il promotore del cambio del nome da Internaples a Napoli.

Nel primo anno di Napoli 1926-27 dopo Ascarelli la squadra fu affidata a un quadrunvirato temporaneo e poi per breve tempo a Nicola Sansanelli che fu il secondo Presidente del Napoli.

Il primo allenatore del Napoli fu invece l'austriaco Fritz Kreutzer che nel frattempo faceva anche il giocatore e che nella prima stagione del Napoli 1926-27 fu sostituito dal connazionale Bino Skasa già allenatore dell'InterNaples.

Nel 1927-28 il presidente fu Gustavo Zinzaro che fece parte anche del comitato sostitutivo della stagione precedente, mentre gli allenatori furono all'inizio del campionato Dodero e  lo svizzero Jean Steiger, che alle dimissioni di Enrico Dodero per mancanza di tempo rimase da solo, poi si passò ad una commissione tecnica e infine la squadra fu affidata all'Ungherese Ferenc Molnar.

La presidenza della terza stagione del Napoli fu di Giovanni Maresca Donnorso di Serracapriola che fu anche giocatore dell'InterNaples e che ricopri la carica anche in anni passati e nel 1930 comprò Colombari per l'importante cifra di allora di 265.000 lire.

Gli allenatori del 1928-29 furono prima l'Austriaco Otto Fischer e poi Giovanni Terrile che aveva già fatto parte della commissione tecnica del 1927-28 e che classificando la squadra all'ottavo posto riuscì a farla partecipare al primo campionato con il nome seria A a girone unico e non più Divisione Nazionale.


venerdì 26 agosto 2022

Storia del Napoli: A tratti peggio del Ciuccio 1927-1928

Il Napoli nonostante fu retrocesso, nel 1927-1928 partecipò al Divisione Nazionale, la seria A di allora, per l'allargamento del torneo a 22 squadre e quindi fu ripescata.

A tratti quell'annata fu peggiore di quella precedente, anche se ci furono delle luci (per vedere la storia del Ciuccio clicca qui).

Il Napoli fu ancora inserito nel Girone A ad 11 squadre.

I partenopei nel girone di andata vinsero una sola partita con la Reggiana per 4-0 e ne pareggiarono due con la Lazio 0-0 in casa e con la Pro Vercelli 1-1 fuori casa.

Il Napoli subì una sonora sconfitta con l'Alessandria perdendo 11-1 fuori casa e quello fu il secondo peggior risultato della storia del Napoli. Perse anche 5-1 con il Milan, 5-0 con la Cremonese, 0-4 con il Brescia, 2-1 con il Padova, 3-0 con il Genoa e 0-1 con il Torino.

Il girone di ritorno andò un po' meglio anche se subì la più sonora sconfitta di tutta la storia del Napoli perdendo 11-0 con il Torino all'ultima giornata.

Infatti vinse 3-1 con la Cremonese, 2-0 con la Lazio, 2-0 con la Pro Vercelli e 2-1 con il Genoa.

Pareggio 2-2 con la Reggiana fuori casa e in casa con il Padova 2-2 e l'Alessandria 1-1.

Oltre che con il Torino perse con il Milan 1-2 e con il Brescia 2-0.

Il Napoli arrivando terzultimo nel girone fu retrocesso per la seconda volta.

Andò meglio nella coppa Coni perché si classifico terzo come l'anno precedente nel girone A.

Nel girone di andata vinse 4-2 con la Pro Patria e 4-0 con la Dominante, pareggio 2-2 con il Novara fuori casa e 4-1 con la Roma, 1-0 con il Brescia e 2-3 con Cremonese.

Nel girone di ritorno si comportò meglio vincendo 2-0 con la Roma (vincitrice del Torneo), 4-2 con il Brescia, 1-4 con la Dominante e 0-2 con la Cremonese, pareggio ancora con il Novara 0-0 e perse con la Pro Patria 4-3.

In quella stagione furono impiegati 17 giocatori; il più presente fu Gontrano Innocenzi che disputò tutte e 30 le partite, seguito dal fratello, da Pino Ghisi e Pelvi con 29 presenze, dal fratello di Ghisi, Ganglio e Zoccola con 24 presenze e da Costa con 23 presenze; il miglior marcatore fu Ernesto Ghisi con 12 Goal, seguito da Gontrano Innocenti con 11 e da Attila Sallustro con 9 reti in 19 presenze,

Il presidente in quella stagione fu Gustavo Zinzaro, mentre gli allenatori furono Dodero, Steiger e Molnar.