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martedì 30 agosto 2022

Il primo idolo del Napoli: Attila Sallustro

Nel seguente link potete vedere i primi importanti giocatori del Napoli degli albori.

Ecco primi più importanti giocatori del Napoli con il vero nome:

- il centrocampista Catapano che fu il giocatore più presente nelle prima partecipazione della squadra nella massima divisione italiana, che fu presente nella prima vittoria dei partenopei, che è stato nel Napoli per 3 stagioni dal 1926-27 al 1928-29 ma ha concentrato quasi tutte le presenze nella prima stagione;

- I fratelli Ghisi; l'attaccante Ernesto (Ghisi I) che cominciò la sua carriera addirittura nel Naples nel 1920-22 e dopo una parentesi al Savoia nel 1925 tornò alla base, ma la società ora si chiamava l'internaples e un anno dopo cambiò ancora nome in Napoli, che fu il miglior marcatore nelle prime due annate del Napoli e che fece quattro stagioni con il Napoli; il centrocampista Pino (Ghisi II) che gioco nel Naples dal 1920, nell'Internaples (fece una sola stagione alla Fortitudo 1926-1927) e nel Napoli per 3 stagioni, che fu uno dei giocatori più presenti nella stagione 1927-28 con 29 presenze su 30 partite, secondo solo a Innocenti;

- il centrocampista Gontrano Innocenti che fu il più presente nella stagione 1927-1928 (la seconda del Napoli in massima divisione), che segnò nella prima e seconda vittoria del Napoli in campionato e che segnò nella prima vittoria del Napoli con la Juventus e che giocò solo due stagioni nel Napoli;

- il difensore Paulo Innocenti che fece 11 stagioni nel Napoli dal 1926 al 1937, che segnò il primo goal nella storia del Napoli, che fu il primo capitano del Napoli e che collezionò 213 presenze e 6 goal con i partenopei;

- il centrocampista Roberto di Martino che giocò tutte le partite della prima divisione 1926-27 (escludendo la coppa Coni), che giocò anche nell'InterNaples e che disputò 100 partite con i partenopei in 5 stagioni;

- l'attaccante Domenico Ganglio (I) che giocò 4 stagioni nel Napoli dal 1926 al 1930, totalizzando 62 presenze e 5 goal;

- il difensore Giuseppe Pirandello che fece due sole stagione nel Napoli (le prime) a causa della morte prematura e che totalizzò 30 partite con i partenopei;

- Il centrocampista Friz Kreutzer, che fu il primo allenatore del Napoli, che fece una sola stagione al Napoli (1926-1927), che segnò il primo rigore per il Napoli, che fu il primo a segnare all'Inter e che fece 18 partite con il Napoli segnando due goal;

- l'attaccante Mario Costa che fece solo la stagione 1927-28 (anche se era nella rosa della stagione precedente ma quell'anno non totalizzò nessuna presenza) e che disputò 23 partite e due goal;

- il portiere Vittorio Pelvi che giocò anche nell'InterNaples, che fece tre stagioni nel Napoli dal 1926 al 1929 totalizzando 37 presenze e subendo 119 goal e che fu il primo del Napoli a rimanere imbattuto per due gare consecutive;

- il centrocampista Biagio Zoccola, che fu famoso per aver fatto la prima autorete nel campionato italiano a girone unico e che disputo 31 partite e un goal in due stagioni al Napoli;

- l'attaccante Attila Sallusto che fu il primo idolo dei tifosi napoletani, che giocò per due stagioni nell'Internaples (segnando 10 goal) e per 11 nel Napoli, che fece 106 goal in 258 presenze con il Napoli, che segnò nella prima vittoria del Napoli per 4-0 con la Reggiana, che segnò 22 reti nella stagione 1928-29 e che segnò 5 reti nella sfida Napoli-Reggiana finita 6-2.

venerdì 19 agosto 2022

Storia del Napoli: il ciuccio 1926-1927

Il Napoli fu fondato nel 1926.

Proprio quell'anno furono riunite la squadre del nord e del sud in una divisione nazionale e due gironi.

Il Napoli fu inserito nel girone A.

Tutte e due i gironi  erano formati da 10 squadre.

Il Napoli non vinse neanche una partita nel suo girone.

Le perse quasi tutte e pareggio in casa solo con il Brescia.

Subì anche due pesantissime goleade in casa dell'Inter 2-9 e della Juventus 0-8.

Perse anche entrambe le partite con Genoa, Casale, Pro Vercelli, Modena, Verona e Alba Audace.

In quel campionato fece solo 9 goal (segnati da Innocenti contro il Genoa nel 4-1 esterno, da Valati (autogoal) nel 5-1 esterno con il Brescia, da Ghisi nel 4-1 esterno con la Pro Vercelli, da Kreutzer e Sallustro nel 9-2 esterno con la Juventus, da Ghisi e Kreutzer nel 5-2 esterno con l'Alba Audace e da Sallustro e Kreutzer nel 2-3 interno con il Genoa ma poi il risultato fu cambiato a tavolino in 0-2) subendone addirittura 64 e perdendo tutte le partite dell'andata. A seguito del risultato a tavolino contro il Genoa, il Napoli finì per non fare neanche un goal in casa e solo 7 in trasferta.

Per quei risultati il simbolo del Napoli che era il cavallo inalberato diventò per i tifosi il ciuccio.

Andò un po' meglio nella coppa CONI. competizione disputata tra le squadre che non partecipavano al girone finale.

Si classifico terzo nel girane A a 6 squadre con 9 punti (2 punti per vittoria).

Vinse infatti tre partite: il ritorno con l'Andrea Doria in casa per 2-0 con doppietta di Costa, l'andata in casa dell'Alba Audace per 2-1 con goal di Gianelli, e il ritorno in casa con il Livorno 2-0 a tavolino, ne pareggiò tre il ritorno a Brescia 0-0, il ritorno 1-1 con l'Alba Audace con goal di Ghisi e l'andata in casa con il Livorno 1-1 con goal di Sacchi e ne perse quattro all'andata fuori con l'Andrea Doria 3-1 con goal di Sacchi, all'andata a Napoli con il Brescia 2-1 con goal di Costa ed entrambe le partite con l'Alessandria 9-1 con gola di Ghisi fuori e 1-2 in casa ancora con goal di Ghisi.

Il Napoli non partecipò alla 2^ Coppa Italia che poi non fu neanche terminata in quanto la competizione si fermò agli ottavi.

Nel Napoli di quella stagione furono impiegati 23 giocatori; il più presente fu Catapano (27 presenze su 28 partite) seguito da Innocenti e Sallustro (26). Prandello (25), Ganglio (24), Di Martino (23), Kreutzer (21); il giocatore con più goal fu Ghisi con 5 Goal, seguito da Costa con 4, da Kreutzer e Sacchi con 2 e da Innocenti, Sallustro e Silvestri con 1.

I presidenti del Napoli furono in quel campionato Ascarelli e Sansanelli; gli allenatori Kreutzer (anche giocatore) e Skasa entrambi austriaci.

Per vedere il Napoli prima del 1926 clicca qui.